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Lecce

I tesori architettonici di Lecce

Il Salento riserva grandi spunti di interesse anche ai turisti appassionati di cultura e storia dell’architettura: scopriamone alcuni.

Un turismo meno “spicciolo” e tradizionale, che non sia votato solo a godersi la frescura sotto l’ombrellone ed i tuffi in un mare incontaminato come quello del Salento trova proprio in questa regione innumerevoli e variegati spunti e temi di interesse.

Non si può parlare di Salento senza accennare a Lecce, il suo centro principale, che tradisce i suoi trascorsi di Provincia dell’Impero Romano per la presenza in pieno centro di uno storico Anfiteatro di Età Augustea, rinvenuto ai primi del ‘900 e che risulta ancora, per oltre metà della sua struttura, sepolto nel sottosuolo della centralissima Piazza Sant’Oronzo. La sezione portata alla luce svela parte dell’arena e le gradinate inferiori, oltre ai due corridoi sottostanti, e l’amministrazione locale ne fa largo uso per eventi e manifestazioni durante tutto l’anno, essendo collocato proprio nel cuore della città dal quale si diramano vicoli e stradine che si immergono nel centro storico.

Il Barocco Leccese

I tesori architettonici di Lecce non si esauriscono di certo qui: un turista che scelga di soggiornare in un b&b a Lecce si renderà presto conto della natura peculiare di tutto il tessuto urbano, con uno scenario composto da edifici e palazzi storici, sia privati che religiosi, nei quali trionfa uno stile esuberante e sfarzoso.

piazza-duomo-lecceSono le caratteristiche del Barocco Leccese, una declinazione del tutto particolare del Barocco “istituzionale” e che si differenzia proprio per la maggiore ricchezza dei suoi intarsi e delle sue decorazioni. Fregi araldici, animali mitologici, ornamenti floreali sono solo alcuni dei temi che hanno trasformato sin dal XVI secolo le facciate ed i balconi in elementi architettonici che ostentano opulenza, come se tutta la città fosse stata resa un salone a cielo aperto con una rivoluzione dei concetti dello spazio noti fino ad allora. Le motivazioni di simili interventi da parte dei maestri e degli scalpellini locali vanno ricercate nel desiderio di trasmettere alle popolazioni messaggi di positività e di ottimismo, per stimolare la rinascita non solo delle attività e dell’intraprendenza ma anche dell’economia: una rigenerazione necessaria dopo un’epoca oscura sotto la minaccia costante delle invasioni turche, finalmente debellate dopo la Battaglia di Lepanto.

La Movida Leccese ed i colori della città

Una scenografia siffatta si è rivelata ideale per giungere sino ai giorni nostri portando con sé tutto il suo carico di speranza e vitalità, che emerge oggi nella vivacità della Movida Leccese, mai eccessiva o sopra le righe ma sempre entusiasmante da vivere!

Lo stile del Barocco Leccese deve moltissimo anche alla “qualità” della pietra locale, una roccia calcarea ricchissima però di argilla e per questo motivo tenerissima da lavorare e malleabile. Una volta estratta e lavorata, il suo consolidamento e la protezione dagli agenti atmosferici venivano ottenuti spalmando sui manufatti – vi assicuriamo che è così! – del latte, le cui proteine favorivano proprio un naturale processo di assestamento.

Una passeggiata per le strade di Lecce, inoltre, vi potrà regalare degli scorci diversi a seconda dell’orario prescelto, perché questa Pietra Leccese ha anche il pregio di riflettere la luce in maniera differente a seconda dell’incidenza dei raggi solari, con degli effetti a dir poco suggestivi!

Questi colori e giochi di chiaro-scuri riflettono una marca stilistica unica in Italia, al punto da aver fatto guadagnare a Lecce l’appellativo di Firenze del Sud!

Christian Imparato

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